Ventuno gradini

18.00

SINOSSIVentuno gradini

Se potessimo scegliere i nostri genitori, li vorremmo di certo alti e belli, ricchissimi e intelligenti, oltre che colti. Ma non immaginiamo mai invece, che la fortuna più grande, sarebbe averli così come sono e, per molto tempo, in piena salute. Anche nella sana e onesta povertà. L’ambizione più grande di ognuno di noi dovrebbe portarci a diventare qualcuno che possa dare un senso alla propria esistenza. Per poter aiutare gli altri prima di tutto. Non basta sperare nelle ricchezze e in un lavoro che ci permetta di vivere senza problemi, se poi tutto ci rimane dentro, incompiuto. Vana sarebbe la vita, vano  il nostro essere speciali.

Spesso il destino ci colpisce come fulmini a ciel sereno, come la grandine su un piccolo fiore. La cosa migliore è proteggerlo, proteggere se stessi e poi gli altri. I fiori son la nostra anima. Sono lì per essere curati dalle nostre mani. L’essenza della vita è cercare di essere prima di tutto dei buoni  figli. Dei buoni figli saranno, quasi sempre, degli ottimi genitori.

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Informazioni aggiuntive

ISBN

9788894173239

Autori

Antonio D'Ajello

BIOGRAFIA

Antonello D’Ajello nasce a Gallipoli (Le) nel 1963 ed affronta mille difficoltà esistenziali e lavorative finché scopre la vena letteraria che lo spingerà a trascrivere su carta la toccante esperienza della malattia e della disabilità dell’amato figlio Matteo. “Come le rose a Maggio” è il suo romanzo di esordio. A luglio 2020 pubblica il suo secondo romanzo, "Ventuno gradini"