Vincenzo Pisanò

Nasce a Lecce, dove vive, il 13 marzo 1964. Laureatosi in Lettere Moderne nel 2002 presso l’Università del Salento, ha sempre criticato con fermezza i metodi scolastici considerando la scuola come “una fabbrica di pappagalli”.
Critico verso le ingiustizie della vita, a tutti i livelli, abbandona qualsiasi passione quando questa gli appare corrotta, come quando smise di amare il gioco del calcio alla vigilia dei Mondiali di Spagna, per la mancata convocazione in Nazionale di un fantasista come Evaristo Beccalossi.
Ma la sua vera passione, la Letteratura, lo porta a produrre diversi elaborati con i quali ha vinto premi prestigiosi. Nel 2012 pubblica “Le ali di gabbiano”, sua prima opera poi rieditata da ArgoMenti Edizioni nel 2018.
Nel 2014 è inserito nell’Antologia di scrittori e poeti: Letteratura Italiana contemporanea, antologia del nuovo millennio, ispirato dal suo tanto amato e compianto maestro Carmelo Bene, si definisce “estraneo alla vita”. Da qui nascono anche, e non solo, le sue considerazioni filosofiche che esterna nel 2015 con il volume “Riflessioni sulla natura dell’arte e dell’artista”.