Il nostro condominio chiamato Terra

frontespizio-il-nostro-condominioInsieme di racconti e riflessioni variegate, Il nostro condominio chiamato Terra ci parla di un tutto unico, che avvolge e comprende i singoli in una dimensione quasi familiare, riassunta nel concetto di “condominio”. Battibecchi, chiacchiere, pettegolezzi, scontri più o meno seri sono all’ordine del giorno, così come quelle piccole gentilezze da “vicini”, dispensate in maniera arbitraria e spesso con la mente tesa ad un ritorno di qualche tipo.. insomma, il microcosmo di un condominio rispecchia in toto il macrocosmo di un intero pianeta, la Terra.

Saltando da un episodio all’altro di vita vissuta o immaginata, sempre nel quotidiano, l’autrice ci insegna a osservare con attenzione ciò che ci circonda e pensare in maniera “libera”, frantumando i preconcetti e gli archetipi imposti dalla società, conducendo per mano il lettore su un percorso interiore teso alla riscoperta di sé stessi. Le figure di Dario e Renata, coppia immersa in una grigia quotidianità fatta di gesti e pensieri ripetuti, automatici, si accendono di vita grazie a un pensiero ribelle che si getta a capofitto nell’entanglement, questo tutto che ci circonda e allo stesso tempo ci appartiene. Proiezioni di pensiero positivo ci vengono da Ludovica, bimba – donna tesa alla conoscenza, non più facile preda del vampirismo, norma base delle società odierne nella loro fretta di fagocitare tutto ciò che può essere utile per andare sempre più veloci, per spingersi sempre più in là e avere di più. Linee guida su come apprezzare la natura del femminino, mettendo in guardia dalla violenza sulle donne, le esprime Silvana, donna dall’anima ferita e rattrappita tra le sbarre del suo matrimonio, sbarre che scompaiono nel momento in cui riscopre la sua interiorità. E ancora Bartolo, senzatetto assetato di arte, guarito da questo processo creativo che ci avvicina all’elemento divino; Irene con le sue idee sul dolore puro e le sue mani piene di raggi di luce, generati dal calore della sua empatia.

Ogni storia arriva a sfiorarsi, generando punti di contatto, come delle finestre attraverso cui possiamo osservare, ascoltare, sentire l’energia di questo tamburo sensibilissimo che è la Terra, di cui dobbiamo solo meglio apprendere la frequenza.

Detto ciò, non rimane che leggere con curiosità e mente aperta Il nostro condominio chiamato Terra di Laura Sabatelli, ricordando che “tutto ciò che siamo è il risultato di ciò che pensiamo” (Buddha).

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